La sconfitta dell’Argentina contro la Spagna nella finale del Mondiale continua ad alimentare le polemiche attorno a Lionel Scaloni. Se il commissario tecnico ha costruito un ciclo straordinario culminato con il trionfo del 2022 e una seconda finale consecutiva, la gestione dell’ultimo atto del torneo è finita inevitabilmente sotto la lente d’ingrandimento.
L’Albiceleste ha scelto un atteggiamento estremamente prudente, ha faticato a rendersi pericolosa per tutta la partita e ha lasciato l’iniziativa agli uomini di De La Fuente, capaci di imporre il proprio gioco fino al gol decisivo di Ferran Torres nei tempi supplementari. Analisti e osservatori hanno evidenziato come la Spagna abbia avuto il controllo tattico della gara, mentre l’Argentina non sia riuscita a trovare alternative offensive nei momenti di maggiore difficoltà.
Il grande interrogativo: perché Lautaro è rimasto in panchina per 120 minuti?
La scelta che più ha fatto discutere, però, riguarda il mancato utilizzo di Lautaro Martinez. Il capitano dell’Inter arrivava alla finale dopo aver deciso la semifinale contro l’Inghilterra con il gol del 2-1 al 92′ ed era apparso in ottime condizioni fisiche e mentali. Eppure Scaloni non lo ha mandato in campo né durante i tempi regolamentari né nei supplementari, nonostante un attacco in evidente difficoltà e una squadra incapace di creare occasioni da gol.
Una decisione che ha sorpreso tifosi, addetti ai lavori e opinionisti, soprattutto considerando che l’Argentina, nel momento di maggiore sofferenza offensiva, aveva a disposizione uno degli attaccanti più decisivi del torneo. La scelta del CT rischia così di diventare il simbolo di una finale preparata con eccessiva prudenza, nella quale l’Albiceleste non è mai riuscita a cambiare inerzia e ha rinunciato fino all’ultimo a una delle sue armi migliori, lasciando aperto un interrogativo destinato a far discutere ancora a lungo.
Mondiali 2026, fanno discutere le scelte di Lionel Scaloni. Pesa il caso Lautaro Martinez
