Continua a far discutere la scelta di Lionel Scaloni di non utilizzare Lautaro Martinez nella finale del Mondiale persa dall’Argentina contro la Spagna. Negli studi Rai, Andrea Stramaccioni ha puntato il dito contro il commissario tecnico albiceleste, ritenendo inspiegabile la gestione dei cambi nonostante le difficoltà incontrate durante la finale dei Mondiali.
L’ex allenatore dell’Inter ha dichiarato: “Qualche responsabilità ce l’ha Scaloni, in queste situazioni l’allenatore può e deve cambiare l’inerzia. E’ stato sfortunato perché ha perso due difensori centrali per infortunio, ha cambiato 3 giocatori su 4 in difesa. Sui 6 cambi, è inspiegabile non aver utilizzato il giocatore che poteva cambiare l’attacco e cioè Lautaro, il non utilizzo del Toro resta una cosa difficile da spiegare“. Dello stesso avviso anche Marco Tardelli: “Sorprendente che non sia sceso in campo Lautaro a meno che Scaloni non abbia puntato dall’inizio di arrivare ai rigori“. Più prudente invece Massimo De Luca: “Mi chiedo, ma anche fosse entrato Lautaro, con l’atteggiamento rinunciatario dell’Argentina avrebbe avuto palloni giocabili? Alvarez non ha avuto occasioni”.
Conte: “Lautaro sarebbe servito. Era in ottime condizioni e poteva dare una mano”
Anche Antonio Conte, intervenuto ai microfoni di DAZN, ha analizzato la gestione di Scaloni, soffermandosi sul mancato ingresso del capitano dell’Inter e sulle difficoltà vissute dall’Argentina nel corso della finale. Secondo il tecnico, gli infortuni e l’espulsione di Fernandez hanno inevitabilmente condizionato le scelte del commissario tecnico.
Conte ha spiegato: «Lautaro Martinez sarebbe servito. Sicuramente l’espulsione rimediata da Fernandez nel finale del secondo tempo ha complicato i piani di Scaloni. Nella mia idea avrebbe voluto far giocare Lautaro nei supplementari. Ma poi c’è stato un infortunio e si è giocato l’ultimo cambio. Dispiace perché Lautaro era in ottime condizioni psico-fisiche e poteva dare una mano». Successivamente ha aggiunto: «Diciamo che non è stata neanche fortunata l’Argentina perché ha avuto due infortuni importanti, quello di Martinez e quello di Romero e sono un po’ andati all’aria i piani del CT. In ogni caso l’Argentina è stato un po’ troppo remissiva. Non c’è motivo di rimanere in dieci, vai sotto e crei due occasioni lì quando prima non hai tirato in porta prima». Infine, un passaggio sulla crescita della Spagna: «De La Fuente è arrivato a fare il CT della Nazionale per gradi, parte dalle giovanili. Scaloni non ha un percorso particolare: è il secondo di Sampaoli e viene promosso in prima squadra. L’allenatore di una Nazionale deve avere dei requisiti: non hai tanto tempo per allenare, devi sintetizzare in pochissimo tempo le tue idee e devi essere capace di trasmetterle. La Spagna è avvantaggiata perché ha una cantera, una filiera, giocano tutti sotto una determinata struttura e oggi ha giocatori bravi. Deve preoccupare che sono giocatori bravi e giovani. Tranne Rodri sono tutti giocatori che ci ritroveremo a lungo contro. Le altre Nazionali si devono preoccupare perché la Spagna ha un percorso davanti».
Mondiali 2026, niente minuti in finale per Lautaro Martinez. Le parole degli opinionisti di RAI e DAZN
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