Radja Nainggolan, intervistato da Sportium.FUN, ha parlato del suo rapporto con Mauro Icardi e dei motivi legati che portarono alla sua separazione con l’Inter.
L’ex centrocampista nerazzurro ha innanzitutto raccontato il lato umano dell’attaccante argentino, definendolo “una persona molto chiusa: era il capitano dell’Inter ma fuori dal campo non era molto presente con tutti quanti”.
Proseguendo nel racconto, Nainggolan ha spiegato come spesso Icardi venga dipinto come il cattivo della storia, poi lo ha difeso e lo ha definito un bravissimo ragazzo per come lui lo ha conosciuto nello spogliatoio.
Il belga ha ricordato come l’argentino sia sempre stato corretto e rispettoso, sottolineando di preferire conoscere direttamente le persone piuttosto che fermarsi a ciò che che viene scritto o raccontato su di loro.
I veri motivi dietro la separazione dall’Inter
Per quanto riguarda l’addio di Icardi ai nerazzurri, Nainggolan è tornato sulla partita di Europa League contro l’Eintracht Francoforte, spiegando come a Spalletti non fosse andato giù il fatto che il capitano dell’epoca avesse simulato un infortunio per non prendere parte a quella gara.
Secondo il centrocampista belga, fu proprio quell’episodio a incrinare definitivamente il rapporto tra il club e l’attaccante argentino, diventando il vero motivo dietro la sua uscita dall’Inter.
Nel frattempo, alle spalle del bomber che continuava a segnare con continuità, cresceva un giovane Lautaro Martinez: allora osservava e imparava senza trovare molto spazio, prima di diventare negli anni successivi il nuovo leader dell’attacco nerazzurro e il capitano della squadra.
Nainggolan svela i retroscena dell’addio di Icardi
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