PAGELLE MILAN-INTER – A San Siro va in scena il derby, valido per la 28esima giornata di campionato. A sbloccare il match sono i rossoneri, che poco dopo la mezz’ora passano in vantaggio con il gol di Estupinan, che è bravo a tagliare alle spalle di un disattento Luis Henrique e freddare Sommer sul primo palo. La ripresa si gioca quasi solo in una metacampo, con la squadra di Chivu che prova fino all’ultimo a sfondare il muro rossonero, che però riesce a reggere. Sono ora 7 i derby di fila senza vittoria per i nerazzurri, così come 7 sono i punti che ora separano le due squadre, preannunciando un finale di stagione che potrebbe essere stato riaperto. Di seguito le pagelle di FCInter Inside.
Sommer 6: pronti via regala malamente un pallone sanguinoso al limite dell’area. Sull’1-0 non può fare molto, il tiro di Estupinan è forte e troppo ravvicinato. Nel secondo tempo non viene praticamente quasi mai sollecitato.
Bisseck 6: dà supporto alle sortite offensive, ma senza grandi risultati. Pulisic gli va via solamente in un’occasione, per il resto tiene bene, senza quasi mai soffrire.
Dal’80’ Diouf SV
Akanji 6: soffre poco, come tutta la difesa. Nel secondo tempo potrebbe andare in difficoltà sulle ripartenze di Leao e Pulisic, ma tiene bene.
Bastoni 6: prova a supportare la manovra offensiva, mettendo tanti palloni in mezzo. Rischia poco in fase difensiva. Costretto ad uscire dolorante in seguito ad un contrasto con Rabiot, che gli costa anche il giallo.
Dal 68′ Carlos Augusto 6: con la sua entrata in campo la qualità ovviamente cala, ci mette però tanta voglia.
Luis Henrique 5: come contro la Juventus, il gol arriva perchè l’avversario gli taglia alle spalle senza che lui se ne accorga. Ci prova anche a combinare qualcosa, arrivando qualche volta sul fondo, ma l’errore difensivo è troppo grave e decisivo.
Dal 59′ Dumfries 6: gli bastano pochi secondi dal suo ingresso in campo per fare ciò che al compagno non era riuscito in un’ora, ossia spaventare la retroguardia rossonera. A lungo andare però anche lui sbatte sul muro alzato dal Milan e rimedia anche un giallo fermando una potenziale ripartenza.
Barella 5: l’impegno è encomiabile, ma gli errori sono troppi, sia in fase di gestione che di impostazione. L’unica nota positiva è il recupero da cui nasce l’occasionissima per Dimarco. Troppo poco per uno come lui.
Dal 68′ Frattesi 5,5: mai entrato in partita. Con il Milan chiuso dietro non riesce ad incidere.
Zielinski 5,5: in ballottaggio fino all’ultimo con Calhanoglu, alla fine viene schierato lui in regia, con il turco che non entra nemmeno. Non riesce però ad incidere come suo solito, merito del centrocampo del Milan e delle punte di Allegri che lo pressano sempre sul primo controllo.
Mkhitaryan 5,5: ha sui piedi il pallone per aprire le danze, ma spara addosso a Maignan. Le legge del “gol sbagliato gol subito” non lo perdona e tempo un minuto dopo il Milan passa con Estupinan. Non gioca una brutta gara, facendosi trovare spesso libero tra le linee, peccando però di precisione più di una volta.
Dal 59′ Sucic 6: entra e quanto meno prova a portare un po’ di frizzantezza in mezzo al campo con un paio di dribbling.
Dimarco 5,5: a volte anche i migliori sbagliano. Ha sul suo sinistro il pallone per pareggiare i conti, ma incredibilmente mette il pallone sopra la traversa. Peccato perché giocherebbe anche la solita grande partita di spinta, ma per uno come lui sbagliare un gol così pesa tanto.
Esposito 5,5: gioca tutta la partita spalle alla porta, lottando tra Pavlovic e De Winter, che riescono a limitarlo bene. Non è mai pericoloso, ma il lavoro per la squadra resta comunque positivo. Sicuramente più voglioso del compagno di reparto.
Bonny 5: svogliato e a tratti irritante. Non entra mai nel vivo della partita, e non ci prova nemmeno. Tomori gli prende le misure dal primo minuto e, anche malconcio, non deve darsi da fare più di tanto per limitarlo.
Allenatore Cristian Chivu 5,5: l’emergenza era tanta, soprattutto in attacco. Tuttavia però la squadra è sembrata a tratti impaurita, soprattutto dopo aver subito il gol. Resta il solito amaro in bocca per un big match in cui forse la sconfitta non era meritata, ma non si è riusciti ad evitarla. Il destino è ancora tutto nelle sue mani, ma dovrà essere bravo a gestire la botta psicologica del settimo derby di fila senza vittoria.
