PAGELLE BODO GLIMT-INTER – Nerazzurri impegnati in trasferta nel gelo norvegese di Bodo, nella gara valevole per l’andata dei playoff di Champions League. La squadra di Chivu si ritrova sotto dopo venti minuti di gioco, nonostante un buon avvio. La reazione è però immediata, con l‘Inter che colpisce prima un palo con Darmian e poi con Pio Esposito che trova il gol del pari. Il secondo tempo parte in salita, con il capitano Lautaro Martinez che chiede il cambio per un risentimento al polpaccio e con il Bodo che trova prima il 2-1 e poi il 3-1 nel giro di tre minuti. Il doppio svantaggio spezza le gambe ai nerazzurri che non riescono a reagire e che ora dovranno compiere una piccola impresa tra una settimana a San Siro per sperare di strappare il pass per gli ottavi.
Pagelle Bodo Glimt-Inter: i voti
Sommer 5,5: incolpevole nel primo e nel terzo gol, ma nel secondo, che è quello che di fatto spiana la strada per la vittoria del Bodo, non è impeccabile. Il tiro di Hauge è si forte, ma arriva sul suo palo e non è nemmeno così tanto angolato. Non un errore, ma qualcosina di più poteva fare.
Akanji 5,5: spostato nel ruolo di braccetto, per buona parte della gara riesce a contenere bene le discese dei norvegesi. Tuttavia, è forse troppo morbido nell’andare a contrasto con Hauge, lasciandogli tempo e spazio di prendere la mira e freddare Sommer.
Acerbi 5,5: nei tre gol subiti è forse quello che ha meno colpe, ma di fatto, a dirigere la difesa doveva pensarci lui ieri sera ed è difficile spiegare il blackout difensivo che ha portato all’uno-due del Bodo nel giro di soli tre minuti.
Bastoni 5: dopo le polemiche di Inter-Juve, con annessa mea culpa, aveva una buona chanche per scrollarsi un po’ di pressione, ma le cose non vanno nel verso giusto. Nell’1-0 è troppo morbido su Hogh e nel 3-1 è lui insieme a Carlos Augusto a non salire con la linea.
Darmian 6: torna titolare dopo tantissimo tempo e per larghi tratti della gara è uno dei migliori. Spina nel fianco costante durante il primo tempo, mette in mezzo diversi cross e colpisce anche un legno. Nella ripresa, inevitabilmente, arranca come tutti i suoi compagni.
Sucic 5: pochi passaggi riusciti, pochi dribbling tentati, pochi inserimenti, ma tanta timidezza. In un contesto come quello di ieri sera, non riesce mai a far venire fuori la sua tecnica.
Barella 6: riposo per Zielinski e Calha, tocca a lui dirigere l’orchestra. Non sarà la stessa dolce regia dei compagni, ma comunque prova a smistare diversi palloni, soprattutto sulle fasce. Suo il cross che porta al gol di Pio, come è anche suo lo scavetto che mette in porta Lautaro ad inizio ripresa. Quando la barca affonda è l’ultimo a mollare.
Mkhitaryan 5: si perde Fet nel primo gol e in generale non riesce quasi mai a gestire bene i palloni in uscita. Anche lui va in estrema difficoltà dopo i due ganci del Bodo.
Carlos Augusto 5,5: non è Dimarco, ma questo si sapeva. Nonostante ciò entra comunque nell’azione che porta al gol di Pio, saltando di testa in area sul cross di Barella. Mette però il suo zampino in negativo nel gol del 2-1 del Bodo, perdendo il pallone che dà il via all’azione.
Lautaro 5: gioca molto di sponda, ma è spesso impreciso. Non è nemmeno troppo cattivo quando ha l’unica occasione della sua partita ad inzio ripresa, cicca malamente il pallone che finisce sul palo. Chiede il cambio per un risentimento al polpaccio. Serata da dimenticare.
Pio Esposito 6,5: il gol è da attaccante vero, di quelli che sentono la porta senza doverla guardare. Avrebbe anche l’occasione per la doppietta, ma cicca anche lui il pallone come il suo capitano. Nel complesso però è quello che prova a dare più peso al reparto offensivo.
Thuram 5,5: neanche il tempo di entrare in campo e il Bodo mette a segno i due gol che spezzano le gambe. Prova in qualche frangente a creare superiorità, ma senza riuscirci.
Zielinski 5,5: Chivu lo butta nella mischia quando ormai la nave è già affondata, a poco serve la sua geometria.
Luis Henrique 5,5: entra e parte subito con un mancato stop su un cross dalla sinistra e poi nel finale non segue il suo uomo, rischiando di far partire il contropiede del 4-1.
Bonny 5,5: ha quindici minuti a disposizione per provare a creare qualcosa, ma non incide.
Diouf SV
Mister Chivu 5: tanto turnover, forse troppo. Nel primo tempo la squadra gira anche bene, ma nel secondo tempo è inspiegabile la doppia freddata nel giro di soli tre minuti. Prova a riaggiustare il tiro inserendo l’artiglieria pesante, ma lo fa troppo tardi. Adesso servirà una grande prova al ritorno per evitare una brutta figura.