PAGELLE LECCE-INTER – L’Inter conquista tre punti preziosi al Via del Mare superando il Lecce, capace di restare in partita fino a un quarto d’ora dal termine. Una gara equilibrata e combattuta, sbloccata grazie alla qualità e alla concretezza dei nerazzurri sui calci piazzati. A indirizzare il match sono stati infatti due calci d’angolo: prima la rete di Henrikh Mkhitaryan, servito da Federico Dimarco, poi il raddoppio firmato da Manuel Akanji, ancora su assist del laterale italiano. Due situazioni fotocopia che hanno spezzato l’equilibrio e consegnato la vittoria alla squadra milanese. In attesa della sfida del Milan, il vantaggio in classifica sale così a quota 10 punti, un margine importante che rafforza la posizione dell’Inter nella corsa al vertice. Ecco le pagelle della sfida
SOMMER 6 – Serata di ordinaria amministrazione per il portiere svizzero. Il Lecce mantiene equilibrio e intensità, ma non riesce quasi mai a impensierirlo seriamente. Sempre concentrato e puntuale nelle uscite, vive un match senza interventi decisivi ma gestito con sicurezza.
BISSECK 7 – Imponente, dominante, decisivo. Non concede nulla agli avversari e si fa valere in ogni duello, sia aereo che a terra. Oltre alla solidità difensiva, accompagna spesso l’azione con personalità, dando l’impressione di essere in costante crescita verso standard di primissimo livello.
DE VRIJ 6 – L’ammonizione arrivata nei primi minuti, su un episodio discusso con Cheddira, lo costringe a giocare con maggiore attenzione. Nonostante il cartellino, mantiene ordine e lucidità, evitando di farsi superare nell’uno contro uno. Sostituito in via precauzionale per non correre rischi.
(60′ AKANJI 7 – Anche lui entra e incide immediatamente. Approfitta della situazione e trova il gol che chiude i conti, confermando come le rotazioni abbiano dato risposte importanti. L’ammonizione di De Vrij, alla fine, si trasforma in un’opportunità ben sfruttata)
BASTONI 6 – Finisce nel mirino del pubblico del Via del Mare dopo un episodio giudicato come simulazione, venendo bersagliato dai fischi a ogni pallone toccato. Accusa inizialmente il clima ostile, poi prende le misure e resta concentrato, anche se più prudente del solito. Spende un fallo tattico e rimedia il giallo: gestione intelligente in vista dei prossimi impegni.
LUIZ HENRIQUE 6,5 – Nel primo tempo è tra i più vivaci. Si inserisce con i tempi giusti e crea più di un grattacapo alla difesa avversaria, andando vicino anche alla seconda rete nerazzurra. Nella ripresa perde brillantezza e viene sostituito, dopo aver comunque garantito qualità e dinamismo.
(69 ‘ DIOUF – 6,5 – Il suo ingresso porta vivacità sulla corsia. Con accelerazioni e cambi di passo mette in difficoltà Gallo, creando più di un problema alla retroguardia avversaria. Segnali interessanti)
ZIELINSKI 7 – Prestazione di spessore. Gestisce i ritmi con lucidità, sbaglia pochissimo e si fa valere anche nei ripiegamenti. Sta vivendo una stagione di grande maturità, diventando un punto di riferimento imprescindibile per qualità e personalità
FRATTESI 6 – Meno incisivo del solito negli ultimi metri, dove gli manca precisione nelle conclusioni e nelle scelte finali. Compensa però con grande generosità in fase difensiva, dando equilibrio e sostanza alla squadra. Un lavoro oscuro che l’allenatore saprà apprezzare.
SUCIC 5 – Giornata storta. Fatica a entrare in partita, appare macchinoso nei movimenti e poco reattivo nei duelli. Anche tecnicamente, solitamente uno dei suoi punti di forza, commette errori insoliti. Una prova al di sotto delle aspettative
(60 ‘ MKHITARYAN – 7 – Subentra e lascia subito il segno, trovando una rete che pesa tantissimo nell’economia del match. Tempismo perfetto nell’inserimento e freddezza sotto porta: un ingresso che cambia volto alla partita)
DIMARCO 7,5 – Trova la via del gol ma il VAR gli nega la gioia personale. Non si perde d’animo e continua a spingere, fino a mettere a referto l’ennesimo assist della sua stagione. Sfiora anche la rete in un’altra occasione, ma resta comunque tra i più determinanti in campo
THURAM 5 – Con l’assenza di Lautaro Martínez ci si aspettava che prendesse in mano l’attacco, ma la risposta non è stata all’altezza. Sciupa un’occasione enorme a tu per tu e, in un’altra situazione caotica in area, manca la freddezza giusta. Nel complesso fatica a incidere e non trova mai la giocata capace di cambiare l’inerzia del match. In questo momento sembra aver perso terreno nelle gerarchie, con Esposito più brillante e continuo. Serve una svolta immediata, perché l’Inter ha bisogno del miglior Thuram per restare al vertice.
(69′ BONNY 6 – Entra al posto di Thuram e prova a dare fisicità e profondità. Un paio di progressioni utili per tenere alta la squadra e far rifiatare i compagni nel finale.)
PIO ESPOSITO 6,5 – Partita di grande dinamismo e personalità. Pur senza trovare il gol, si rende prezioso con movimenti continui, attacchi alla profondità e un lavoro costante nel creare varchi per i compagni. Tiene impegnata la retroguardia avversaria per tutta la sua permanenza in campo e dimostra maturità nelle scelte. Non è un caso che a uscire sia Thuram e non lui.
CHIVU 7 – La sua Inter dimostra maturità e sangue freddo. Crea tanto, come spesso accade, ma spreca diverse occasioni e trova anche un paio di interventi decisivi sulla linea a negarle il gol. Nonostante questo, la squadra non si disunisce mai e continua a costruire con pazienza fino a trovare la svolta. La gestione emotiva del match è il vero valore aggiunto: niente frenesia, nessuna perdita di equilibrio. Una vittoria pesante, ottenuta con convinzione e pienamente meritata.