Grazie alla vittoria in Inter-Parma, l’Inter è campione d’Italia per la ventunesima volta nella sua storia. La seconda negli ultimi tre anni. E oggi come nel 2024 la firma ce la mette Marcus Thuram. Due anni fa, precisamente il 22 aprile 2024, l’Inter vinceva in cassa del Milan per 2-1 e conquistava lo Scudetto numero 20. La prima rete porta la firma di Acerbi. Ma è la seconda, quella di Marcus Thuram che mette in ghiacico la sfida. Questa volta, invece, la partita termina 2-0 e sin dal gol di apertura era chiaro che fosse già in discesa.
D’altronde, all’Inter non serviva neanche vincere: anche con un pareggio sarebbe stata vittoria del campionato con 3 gironate di anticipo. Serviva, in pratica, aprire le danze e controllare fino al 90′ senza cedere. E l’Inter così ha fatto, grazie al gol di Thuram.
Inter-Parma, la partita di Marcus Thuram
La partita di Thuram non è testimoniata tanto dai numeri, quanto dall’approccio e dalla leadership. Senza capitan Lautaro Martinez, rimasto in panchina nella formazione titolare, il francese si carica la squadra sulle spalle e segna il gol, col senno di poi, decisivo. Sicuramente spicca nei dati. È il calciatore che tira di più nello specchio, il secondo interista per duelli vinti, il primo per duelli aerei vinti (meglio di lui solo Ndiaye, difensore del Parma). E, se consideriamo che disputa solo 68′, sono numeri di immenso livello.
Ma, come detto, il grande impatto di Thuram è psicologico e mentale. Nel momento del bisogno, nel rush finale dopo un andamento altalenante in inverno, Thuram è tornato. 7 gol cosecutive in gol tra Inter e Nazionale parlano chiaro: l’Inter chiama, Thuram ha risposto.