L’Inter è campione d’Italia con tre giornate d’anticipo: festa nerazzurra da San Siro al Duomo dopo la vittoria contro il Parma. Ora la finale di Coppa Italia.
La prima alba tricolore ha già illuminato Milano. L’Inter è campione d’Italia con tre giornate d’anticipo, al termine di una stagione che pochi mesi fa sembrava quasi impossibile immaginare in questi termini. E invece la squadra di Cristian Chivu ha chiuso i conti davanti al proprio pubblico, riportando lo scudetto sulla sponda nerazzurra del Naviglio con autorità, continuità e una forza mentale costruita settimana dopo settimana. Parma era il destino perfetto per chiudere il cerchio: per Chivu, partito proprio dall’Emilia prima della grande occasione interista, e per un’Inter che un anno fa al Tardini aveva lasciato per strada punti pesantissimi.
Anche questa volta il copione è stato quello ormai conosciuto: colpo a ridosso dell’intervallo e stoccata decisiva nella ripresa. Nessuna distrazione, niente lasciato al caso. Lo spumante era pronto da giorni, aspettando soltanto il momento giusto per essere stappato. E quando il triplice fischio ha certificato l’aritmetica, la festa ha travolto tutto.
Dal Meazza al Duomo: la città abbraccia i suoi campioni
L’entusiasmo si è riversato immediatamente per le strade di Milano. Da San Siro fino al Duomo, ogni angolo del centro si è trasformato in una macchia nerazzurra fatta di bandiere, cori e fumogeni. Una sorta di prova generale in vista del 17 maggio, quando arriverà la vera parata scudetto con i pullman scoperti.
Migliaia di tifosi hanno accompagnato la notte più dolce della stagione, mentre alcuni protagonisti della cavalcata tricolore hanno scelto di vivere da vicino quell’abbraccio collettivo. Lautaro, Barella, Dimarco, Thuram e Pio Esposito non hanno resistito al richiamo della piazza. Hanno voluto respirare il clima di una città innamorata della propria squadra, raccogliendo emozioni destinate a restare scolpite nella memoria.
Ma in casa Inter nessuno vuole fermarsi ora. Perché il campionato è stato conquistato, sì, ma il cerchio non è ancora completamente chiuso. Il 13 maggio a Roma c’è una finale di Coppa Italia da giocare contro la Lazio. Solo allora il sipario potrà davvero alzarsi sulla festa definitiva.
Inter, l’alba dello scudetto: Milano si sveglia nerazzurra
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