CALCIOMERCATO INTER MARCO PALESTRA- Sfumato Marco Palestra, l’Inter è obbligata a riscrivere in fretta la propria strategia di mercato sulla corsia destra. Il sorpasso del Chelsea, avvenuto all’ultimo momento, sul talento dell’Atalanta ha fatto saltare quello che, nelle idee nerazzurre, doveva essere l’erede designato di Denzel Dumfries, promesso sposo al Real Madrid. E così, come riportato dal Corriere dello Sport e rilanciato nelle ultime ore anche dai siti che seguono da vicino il mercato interista, il club di viale della Liberazione ha riaperto più tavoli contemporaneamente, con un obiettivo preciso: consegnare a Cristian Chivu un nuovo esterno destro titolare e, parallelamente, capire se esistano i margini per un investimento di peso anche sulla trequarti.
Il nome che continua a restare in cima alla lista è quello di Andrea Cambiaso, profilo che piace per duttilità, qualità tecnica e capacità di interpretare sia il ruolo di esterno a tutta fascia sia quello di terzino in una linea più bloccata. Non è però l’unica soluzione al vaglio. La frenata sull’ex Cagliari ha infatti aperto scenari diversi, anche perché la società nerazzurra non vuole farsi trovare scoperta in una zona di campo che, con l’addio di Dumfries, perderebbe uno dei suoi principali riferimenti atletici e offensivi. Chivu chiede corsa, spinta, ma anche un giocatore in grado di garantire letture difensive e continuità dentro una squadra che nella prossima stagione dovrà probabilmente alternare sistemi e interpretazioni.
Il punto, semmai, è capire come verranno redistribuite le risorse. I circa 50 milioni che l’Inter aveva messo sul tavolo per arrivare a Palestra possono ora trasformarsi in un tesoretto da reinvestire altrove. Ed è qui che torna con forza il nome di Nico Paz, il grande sogno nerazzurro per alzare il tasso tecnico della squadra. L’argentino, al centro di un intreccio fra Como e Real Madrid, resta una pista complicata per costi e formula, ma il suo profilo continua ad affascinare la dirigenza. Se davvero l’operazione Palestra è sfumata in modo definitivo, non è escluso che parte di quel budget venga dirottata proprio sul talento classe 2004: un colpo diverso, meno “funzionale” alla sostituzione di Dumfries, ma potenzialmente decisivo per aumentare qualità, creatività e imprevedibilità nella nuova Inter di Chivu.
