Inchiesta arbitri, si attende il 24 luglio per la decisione finale: si va verso l’archiviazione
Inchiesta arbitri su Rocchi, Sky Sport riferisce che si va verso l’archiviazione del procedimento per frode sportiva. Nessun dirigente dell’Inter risulta indagato: la decisione finale arriverà entro il 24 luglio.
L’inchiesta arbitri che vede coinvolto l’ex designatore Gianluca Rocchi si avvia verso una possibile archiviazione. Secondo quanto riferito da Sky Sport, la Procura di Milano sarebbe ormai orientata a chiedere l’archiviazione del procedimento per frode sportiva, nel quale era stato ipotizzato anche un concorso con alcuni esponenti della società Inter. Al momento, però, non risultano persone fisiche del club nerazzurro iscritte nel registro degli indagati.
A fare il punto sulla vicenda è stata la giornalista Silvia Vallini, che ha spiegato come la decisione definitiva non sia stata comunicata prima della conclusione dell’incarico del PM Ascione e verrà ora formalizzata dal sostituto procuratore Paolo Ielo nei prossimi giorni.
Sky Sport: “Si va verso l’archiviazione, molto più difficile un rinvio a giudizio”
“Poteva essere il giorno della chiusura delle indagini preliminari perché ufficialmente si chiude domani l’incarico del PM Ascione alla Procura di Milano, di fatto ha salutato tutti oggi e le conclusioni passeranno al sostituto procuratore Paolo Ielo che ha affiancato Ascione in questa ultima fase di indagini che da quanto abbiamo appreso dovrebbe essere già arrivato ad una decisione finale ma, visto che non c’è più l’esigenza di chiudere tra oggi e domani, questa decisione verrà comunicata entro il 24 luglio. Non si è arrivati oggi ad una condivisione delle conclusioni, il PM Ascione non le ha firmate, si va verso una richiesta di archiviazione, molto più difficile invece un rinvio a giudizio. L’inchiesta vede indagato l’ex designatore Rocchi per frode sportiva in concorso con esponenti della società Inter ma questi esponenti non hanno nomi e cognomi e quindi non ci sono indagati della società Inter.”
La giornalista ha poi aggiunto ulteriori dettagli sul fascicolo: “Nel nuovo capo d’imputazione vengono contestate quattro partite: le semifinali di Coppa Italia tra Inter e Milan, Inter-Verona del 2025 e Torino-Inter del campionato appena concluso. Il filone delle bussate, invece, è stato stralciato e passerà alla Procura di Monza per competenza territoriale, poi l’intero fascicolo, a chiusura indagini, verrà mandato in Procura federale che aveva già richiesto le carte ad aprile quando è scoppiato il caso. Rimane tra gli indagati l’ex arbitro Paterna per quelle che i PM ritengono false dichiarazioni su Udinese-Parma.”
La decisione ufficiale della Procura di Milano è attesa entro il 24 luglio, ma l’orientamento emerso nelle ultime ore sembra allontanare l’ipotesi di un rinvio a giudizio.
Inchiesta arbitri, si attende il 24 luglio per la decisione finale: si va verso l’archiviazione
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