L’ARBITRO GIANLUCA MANGANIELLO PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter-Atalanta finisce 1-1, ma non è col triplice fischio che si placheranno le polemiche per l’ennesimo arbitraggio che finirà sotto accusa in questa stagione. All’83’ il pareggio della Dea nasce da un contrasto tra Dumfries, in vantaggio sul pallone, e Sulemana, che mette una mano sulla schiena dell’interista, il quale finisce a terra. L’atalantino calcia, Sommer para, ma Krstovic ribadisce in rete.

Vibranti proteste dei giocatori dell’Inter, che accerchiano l’arbitro Manganiello, e di Chivu, che riceve due gialli in pochi secondi e viene espulso. Il VAR convalida la rete, tra l’incredulità di Dumfries e compagni.
Non finisce qui: nel forcing per cercare il 2-1, Frattesi a centro area cerca l’anticipo su Scalvini, che lo colpisce in ritardo alla gamba destra. Altre rimostranze ma stavolta nessun controllo nè richiamo al VAR. Pochi minuti dopo, il fischio finale decreta il risultato di parità per Inter-Atalanta.

L’Inter frena ancora dopo il derby, non essendo riuscita a chiudere la gara quando ne ha avuto più di un’opportunità. Ma recrimina anche per delle decisioni arbitrali per cui si sente danneggiata, sopratutto con la mancata assegnazione del penalty. Domani Lazio-Milan servirà a capire quale lavoro fisico e mentale dovrà approntare Chivu per ridare smalto alla squadra, che ha ancora 8 punti di vantaggio, ma con un potenziale -5 che incombe.
