GIUSEPPE MAROTTA PARLA CON CRISTIAN CHIVU ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
INTER BEPPE MAROTTA INTERVISTA- La voce di Beppe Marotta è quella di un presidente che ha trasformato un sogno personale in una pagina di storia nerazzurra. Nelle parole pronunciate al quotidiano Internazionale 21, dedicato ad esaltare l’impresa della squadra di Cristian Chivu, emerge tutto il peso emotivo del suo primo Scudetto da numero uno del club: un traguardo costruito con visione, competenza e senso di appartenenza. Dal ricordo dei grandi presidenti che hanno segnato l’identità interista ai ringraziamenti verso la proprietà e il gruppo squadra, il massimo dirigente nerazzurro ha voluto sottolineare il valore collettivo di un successo che va oltre il campo. Un titolo che celebra non solo la forza dell’Inter, ma anche la continuità di una tradizione vincente.
Le parole di Beppe Marotta sul primo scudetto da presidente
“Questo è il mio primo Scudetto da Presidente. È la realizzazione di un sogno che porto con me da quando ero ragazzo, quando immaginavo un futuro nel calcio senza sapere se sarei riuscito a viverlo davvero. Farlo oggi, da Presidente dell’Inter, rende tutto ancora più speciale. Il primo pensiero va a chi mi ha preceduto. Presidenti che hanno scritto la storia di questo Club e che per me sono stati un riferimento. In questi giorni il ricordo va in modo particolare ad Angelo e Massimo Moratti, Ivanoe Fraizzoli, Giacinto Facchetti e Steven Zhang”.
Il ringraziamento di Beppe Marotta al fondo Oaktree
“Un grazie doveroso va a Oaktree Capital Management: con lungimiranza ci ha sempre fatto lavorare con la massima tranquillità, supportandoci in maniera silenziosa, trasmettendo il concetto fondamentale della delega. Questo Scudetto è della squadra. È di chi ogni giorno lavora sul campo, di chi ha costruito un gruppo unito e consapevole”.
Marotta sul lavoro della squadra e di Cristian Chivu
“È lo Scudetto di Cristian Chivu, che abbiamo scelto con convinzione per una qualità fondamentale: il coraggio. Chivu ha portato con se esperienza, personalità e senso di appartenenza. Ha saputo guidare il gruppo con equilibrio, diventando un punto di riferimento dentro e fuori dal campo. E poi ci sono i tifosi. Sempre presenti, sempre al nostro fianco. Questo traguardo è anche loro, perché l’Inter vive nella passione e nell’orgoglio di chi la sostiene ogni giorno. Siamo l’Inter. Una storia che continua”.
