L’ESULTANZA URLO DI YANN SOMMER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
YANN SOMMER INTERVISTA INTER- L’Inter festeggia il suo ventunesimo scudetto e uno dei primi a godersi il trionfo è proprio Yann Sommer, portiere titolare della formazione allenata da Cristian Chivu e autore di una serie di interventi molto importanti negli ultimi anni.
Il portiere elvetico, intervistato dalla televisione svizzera RSI Sport, ha parlato non solo del suo secondo scudetto vinto da estremo difensore nerazzurro ma anche dei suo progetti futuri dato che, con grande probabilità, lascerà Milano dopo tre anni di successi ed emozioni continue. Dal 2023, anno in cui si è concretizzato il suo trasferimento dal Bayern Monaco all’Inter per la cifra di 6 milioni di euro, Sommer ha vinto due scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana.
Nonostante le critiche ricevute da una buona parte dell’opinione pubblica, anche di fede interista, per qualche errore di troppo nei big match del girone d’andata, Sommer non sembra intenzionato a ritirarsi dal calcio giocato. L’obiettivo resta quello di giocare ad alti livelli per almeno tre anni possibilmente in qualche altro grande club europeo.
Nel corso dell’intervista, il numero uno dei meneghini non ha perso l’occasione anche per ricordare alcune sue parate determinanti nelle passate stagioni, in primis quella storica su Lamine Yamal nella semifinale di ritorno contro il Barcellona.
Le parole di Yann Sommer sul suo futuro
“Quando arriverà il momento che non mi divertirò più ad andare all’allenamento, allora è il momento di dire basta. La mia seconda figlia è nata durante l’Europeo 2021, era un momento duro, sono andato in Germania due giorni per poi lasciarla. Non ho mai visto un compleanno di mia figlia, è un argomento che nella mia testa mi ha portato a dire basta alla Nazionale, è importante, mi piace moltissimo ma c’è anche altro nella vita. Mi piace fare altro al di fuori del calcio anche se posso fare qualcosa con la mia esperienza. Ho qualche idea in testa, 2-3 anni sono ancora dentro il calcio”
Sommer sul ruolo del portiere
“Mi piace giocare con i piedi perché così è più difficile per l’avversario ma anche ho sempre avuto allenatori che volevano che giocassi coi piedi. Ho fatto un’amichevole col ‘Gladbach col Bilbao, ho preso tre gol su calcio d’angolo. Leggo un giornale che scrive “portiere bonsai” e mi ha fatto male, non mi è piaciuto. Dopo questo è nato questo tema sull’altezza che mi ha accompagnato in tutta la mia carriera. All’Inter sono dietro quando facciamo le foto, abbiamo Bastoni, Akanji, Bisseck. Anche Bisseck alza i piedi però lui diventa 2 metri”.
Le parate di Sommer su Mbappè e Lamine Yamal
“Ho guardato gli arbitri, loro hanno osservato bene se avessi il piede sulla linea. Non ero sicuro ma è stato meglio così. La Francia era sicura di vincere, noi dopo il 3-2 di Seferovic ci abbiamo creduto. La seconda su Yamal. Perché era più vicino, più sull’angolo ma più vicino. Come contro la Francia, la storia della partita è stata incredibile, tanti gol, quello di Acerbi, una partita bellissima anche da vedere. Per tanti giocatori era la prima finale raggiunta”.
I modelli di Yann Sommer tra i pali
“Casillas e Buffon. Gigi è stato uno dei migliori. Anche Julio Cesar è molto forte, anche Van der Sar, Barthez”.
