IVAN CORDOBA INTERVISTA NOTIZIE- Ivan Cordoba, storica bandiera dell’Inter dell’era di Massimo Moratti, ha parlato ai microfoni della La Gazzetta dello Sport celebrando il trionfo nerazzurro firmato da Cristian Chivu. L’ex difensore colombiano ha speso parole di grande stima per il suo ex compagno, protagonista di una stagione straordinaria culminata con la conquista dello scudetto da allenatore. Secondo Cordoba, il tecnico rumeno è riuscito a trasmettere alla squadra equilibrio, personalità e senso di appartenenza, qualità che hanno fatto la differenza nei momenti decisivi del campionato. Nel corso dell’intervista, l’ex centrale nerazzurro ha anche voluto sottolineare le differenze tra Chivu e il loro storico allenatore: José Mourinho.
Pur riconoscendo il carisma unico dello Special One, Cordoba ha spiegato come Chivu abbia uno stile più pacato e moderno, basato maggiormente sul dialogo quotidiano e sulla crescita collettiva del gruppo.
Le parole di Ivan Cordoba sulla vittoria dei nerazzurri
“All’inizio di questa stagione sicuramente c’erano tanti dubbi da parte di tante persone. Dubbi che tuttavia non hanno mai aleggiato intorno alla squadra perché li ho visti tutti molto sicuri. Le perplessità venivano soltanto dall’esterno. Adesso è molto bello vedere questa Inter festeggiare, sono vittorie e momenti che ti rimangono per sempre. Lavori un anno intero e non vedi l’ora che arrivi questo. Noi “Legends” siamo onorati di essere qui e di prendere parte a questa festa. Possiamo solo dire grazie alla squadra che ha vinto e grazie alla società che ci permette di stare qua insieme a loro. Cerchiamo sempre di portare tanta positività a tutto il mondo Inter”.
I complimenti di Cordoba al suo ex compagno Cristian Chivu
“Lui è un grande amico, abbiamo fatto tante battaglie insieme ed è bello vedere come ha raggiunto questi successi. Non è una casualità, lui è stato sempre in grado di mostrarci un calcio semplice, anche dal punto di vista della comunicazione, con la squadra e verso l’esterno. Lui ha anche questo come talento: fa capire a tutti che il calcio non è un qualcosa di irraggiungibile o i giocatori delle entità intoccabili”.
La differenza tra Cristian Chivu e Josè Mourinho secondo Cordoba
“Sono molto diversi. Mourinho è una persona che fa della comunicazione un qualcosa che usa un po’ per “guerreggiare” e cercare di togliere l’attenzione dalla squadra, dalla società, cercando di farsi carico lui di tutte queste battaglie. Ed è bravo, anzi bravissimo, a fare quel che fa. Cristian è una persona che non vuole entrare in discussione, non vuole litigare con nessuno. Applica il linguaggio del calcio. In una parola: semplicità. Quando lui parla, si capisce che tipo di formazione ha avuto. Il suo percorso, fin dall’inizio, da quando era all’Ajax, di cui è stato anche capitano, parla per lui”.
Cordoba avrebbe giocato in questa squadra?
“Assolutamente sì. Penso proprio che sarebbe stato facile giocare con questa squadra: sono tutti molto forti, hanno avuto un dominio importantissimo e quindi sicuramente a volte c’era anche da correre meno o meno da andare a cercare di recuperare i palloni. Perché per la maggior parte del tempo il gioco era sempre in mano dell’Inter. E questo ha fatto la differenza”.
