PAGELLE INTER-GENOA – L’Inter scende in campo contro il Genoa dopo l’amara e prematura eliminazione dalla Champions League contro il Bodo-Glimt. A sbloccare una gara che sembrava bloccata ci pensa il solito Dimarco, che alla mezz’ora fulmina Bijlow con un mancino al volo da vedere e rivedere. A chiudere un match non troppo spettacolare, ci pensa Calhanoglu, che appena entrato è freddissimo dagli undici metri. In attesa del risultato del Milan di domani, e soprattutto del Derby, la squadra di Chivu si gode il momentaneo +13, sapende di avere il destino nelle proprie mani. Di seguito le pagelle della sfida.
SOMMER 6 – Serata di ordinaria amministrazione per l’estremo difensore svizzero. Per assurdo, l’unica occasione in cui deve metterci una pezza è sulla deviazione di Akanji, evitando un’autorete e un’altra brutta figura al connazionale.
AKANJI 6 – Con il Bodo era stato il peggiore, regalando il gol che aveva aperto la gara. Oggi viene schierato braccetto e per buona parte della gara non soffre praticamente mai, complice anche un Genoa non troppo arrembante. Rischia nel finale di combinare un altro pasticcio, ma per sua fortuna il pallone sbatte sul copro di Sommer.
DE VRIJ 6 – Rispolverato da Chivu risponde con grande esperienza tenendo molto bene su Colombo che gli va via solamente in un’occasione nel primo tempo.
(67′ BISSECK 6 – Entra in campo a risultato già acquisito e con un Genoa mai pericoloso, amministra bene quel poco che c’è da amministrare)
CARLOS AUGUSTO 6 – Con Bastoni squalificato tocca a lui farne le veci. Vale il discorso fatto per tutta la retroguardia nerazzurra, quasi mai sollecitata dal Genoa. Non ha neanche troppo bisogno di spingere in avanti perché dalla sua parte c’è un Dimarco che vale per due.
LUIS HENRIQUE 6,5 – Prova positiva e vivace la sua fatta di tanta corsa e buoni spunti. Sfortunato nel secondo tempo quando un suo tiro-cross viene deviato sul palo. Suo il cross che provoca il rigore.
BARELLA 6 – Sembra non esser in un periodo positivo. La voglia e la corsa come sempre non mancano mai, ma ciò che ultimamente gli manca è la lucidità e la freddezza quando arriva in zona gol. Complessivamente è una sufficienza, ma da lui ci si aspetta di più.
ZIELINSKI 6 – Serata relativamente semplice. Il Genoa non esce spesso in pressione e quindi ha abbastanza libertà per gestire con calma la manovra. Una sola brutta palla persa nel primo tempo non macchia una prova che nel complesso è positiva.
(76′ FRATTESI 6)
MKHITARYAN 6,5 – Oggi in versione tuttofare. Viene ammonito dopo pochi minuti per fermare una ripartenza, colpisce una traversa e poi serve il dolce cioccolatino a Dimarco. Saggiamente Chivu lo cambia quando vede che il Genoa comincia ad alzare i ritmi.
(59′ CALHANOGLU 6,5 – Appena entrato rischia subito di farsi buttare fuori con un’entrata al limite su Ekuban. È però glaciale dal dischetto nel siglare il gol che praticamente chiude la partita. Bentornato!)
DIMARCO 7 – Realizza il gol più importante, quello che stappa la partita, e lo fa pure in grande stile con un sinistro al volo da posizione molto defilata. Complessivamente è il suo settimo centro in campionato, che se sommato ai 14 assist dimostra come quest’anno sia davvero incontenibile su quella fascia.
BONNY 6 – Nel primo tempo è protagonista nel duello personale con Bijlow, che gli nega la gioia personale in ben due occasioni. Nel secondo tempo si eclissa un po’ fino ad arrivare a chiedere il cambio per un problema al polpaccio ad un quarto d’ora dalla fine.
(76′ DIOUF 6)
THURAM 5 – Lontanissimo parente del Thuram dei tempi d’oro. A tratti sembra proprio fuori dagli schemi e dalla partita. Pochissimi i palloni toccati e neanche un tiro in porta in un’ora di gioco. Le prove negative cominciano ad essere tante ora.
(59′ PIO ESPOSITO 6 – Entra al posto di uno spento Thuram. Non ha grandi occasioni, anche perché la squadra si preoccupa più di gestire le energie piuttosto che di attaccare)
CHIVU 6,5 – La vittoria, si sa, è sempre il giusto antidoto per ricucire una ferita dolorosa come l’eliminazione dalla Champions. L’Inter fa quello che deve fare, ovvero vincere senza strafare e si porta momentaneamente a +13, in attesa della partita del Milan di domani e soprattutto del Derby di Domenica prossima
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