LAUTARO MARTINEZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
INTER LAUTARO MARTINEZ – Chi credeva che l’Inter avesse risolto il problema degli attaccanti, forse dovrà ricredersi. Una delle lacune più grosse della stagione 2024/25 dell’Inter è stata non avere alternative all’altezza in attacco. Questo ha condotto una squadra capace di competere fino all’ultimo su tre competizioni, ad arrivare con Thuram e Lautaro Martinez spompati da un’intera stagione vissuta a tutta velocità. L’impatto di Arnautovic nelle rotazioni è stato bassissimo. Quello di Correa e Taremi addirittura peggio.
Con l’arrivo di Bonny e la promozione di Pio Esposito, in estate si pensava che questo problema fosse stato risolto. Ed in parte è davvero così? In tutto l’anno Arnautovic aveva segnato 7 gol, Taremi 3 e Correa 2. Un totale di 12 reti che, nella stragrande maggioranza dei casi, non erano state neanche così decisive. Esposito e Bonny, con ancora tre mesi di stagione davanti, sono già a quota 14. Sette gol a testa utili a tante vittorie ed un apporto in assist addirittura migliore.
Ma quando la macchina si inceppa, in casa Inter, lo fa in maniera netta. E così succede che senza Lautaro Martinez, già 18 gol in stagione a fronte dei 24 dello scorso anno, l’attacco dell’Inter smetta di girare. Con il capitano in campo, tutti ne giovavano. Senza il Toro, l’attacco ha smesso di segnare. Due reti contro Lecce e Genoa, una contro il Bodø/Glimt in casa, zero contro Como e Milan. E nessuna di queste porta la firma di un attaccante, che hanno fatto fatica anche a trovare la porta. Hanno segnato nell’ordine Mkhitaryan, Bisseck, Bastoni, Dimarco e Calhanoglu.
Thuram conferma uno stato di forma pessimo. E Bonny e Pio Esposito confermano di essere calciatori, come è giusto che sia alla loro età e alla prima esperienza in una squadra del livello dell’Inter, ancora incapaci di prendersi interamente l’attacco dell’Inter sulle spalle.