L’URLO DI CRISTIAN CHIVU CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
In vista della sfida tra Inter e Cagliari, mister Chivu ha parlato in conferenza stampa anche di Alessandro Bastoni
Alla vigilia di Inter-Cagliari, Cristian Chivu si presenta in conferenza stampa con un mix di lucidità, ironia e fermezza. L’allenatore nerazzurro rivendica il percorso della squadra, respinge le letture superficiali e invita a mantenere equilibrio nei giudizi, soprattutto in una fase decisiva della stagione tra campionato e Coppa Italia.
“Abbiamo fatto prestazioni belle anche prima di Roma e Como, ci proveremo anche domani. Mancano sei partite, c’è anche la Coppa Italia. Dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto e stiamo facendo fino ad ora. Abbiamo avuto alti e bassi in alcuni momenti, dove non abbiamo interpretato in tempo il gioco avversario, ma abbiamo sempre cercato di fare tutto”.
Sulla battuta relativa alla Champions, Chivu chiarisce il senso delle sue parole: “Se non capiamo l’ironia è meglio che iniziamo a fare altro. Alcune cose sono trattate e narrate in maniera superficiale e sbagliata. La mia era una battuta ma dentro c’era anche della realtà, non mi sono inventato niente e l’ho detto pure col sorriso. Magari qualcuno l’ha presa male o troppo seriamente. Noi facciamo il massimo per fare il nostro lavoro”.
Capitolo Alessandro Bastoni: “Io la farei anche finita, è più di un mese che si parla di lui. Noi siamo orgogliosi del suo percorso, ora non è al cento per cento, siamo a fine aprile e fare un ricondizionamento fisico serve a poco. Cercherà di dare un contributo per questo finale, ma ora non sta bene, ha problemi alla caviglia e domani non sarà convocato”.
Sul rinnovo, il tecnico resta concentrato sul campo: “Io penso a fare la mia parte, il mio compito. Per me la cosa più importante nella vita è non fare gli errori che hai commesso in precedenza, voglio e vogliamo avere l’ambizione di fare sempre meglio”.
Aggiornamenti anche dall’infermeria: “Bissek ha ripreso a lavorare in campo, Lautaro è in regola e credo che settimana prossima riprenderà ad allenarsi in campo, è una questione di giorni: Bissek torna tra un paio di giorni mentre Lautaro tra sette o otto”.
Chivu poi rivendica il proprio ruolo e respinge le critiche: “Posso essere tutto ma non sono un fesso, ho un ruolo e una leadership. All’inizio la mia narrativa era diversa, dicevo determinate cose in un determinato modo. È cambiata l’aspettativa: all’inizio dovevamo arrivare ottavi, c’ero io, un allenatore inesperto. Strada facendo le cose sono cambiate, il tutto nasce nel post Juve, dove c’è stata una gogna mediatica sull’Inter e un giocatore dell’Inter. Io non ho mai messo polemiche, ho sempre cercato di non parlare di arbitri. Non è un problema mio quello che gli altri pensano di me”.
Infine, una riflessione sul livello del campionato: “È troppo facile cambiare pensiero in base alla realtà e alla classifica. Qualche mese fa era tutto competitivo, poi la classifica è cambiata. Io vorrei essere mediocre se mi ritrovo primo in classifica, con una società che mi sostiene e una squadra motivata”.
Inter-Cagliari, Chivu in conferenza: “Non sono un fesso, mi sono adeguato e su Bastoni…”