INTER CAMPIONE D’ITALIA – L’Inter è Campione d’Italia: a San Siro finisce 2 a 0 grazie ai gol di Thuram e Mkhitaryan, i Nerazzurri battono il Parma e mettono in bacheca il ventunesimo Scudetto della storia del club. Dopo la frenata del Napoli e lo scivolone del Milan a Sassuolo all’Inter bastava anche solo un pareggio, ma l’Inter ha sfruttato a pieno il suo match point, chiudendo il discorso Scudetto con tre giornate d’anticipo.
La prima frazione di gara non è delle più entusiasmanti. Dopo un buon avvio del Parma è l’Inter a prendere il pallino del gioco in mano, ma la squadra di Chivu fatica a sfondare in attacco. La retroguardia ospite è attenta, chiude bene gli spazi e limita le opzioni offensive dei Nerazzurri. Bisogna infatti attendere il 25′ per assistere alla prima vera occasione da gol: in mezzo all’area è Barella a ricevere, il centrocampista calcia ma un ottimo Suzuki devia il tiro sulla traversa, il pallone rimane lì davanti alla linea di porta, per poco non ci arriva Thuram ma è ancora il portiere del Parma a mettersi in mezzo e a salvare i suoi per la seconda volta nel giro di pochi secondi. Dopo la palla gol clamorosa torna tutto come prima, con l’Inter in possesso ma poco efficace nei pressi dell’area: la conclusione debole di Dumfries e un colpo di testa alto di Thuram non impensieriscono Suzuki. Si arriva al recupero, il primo tempo sembra indirizzato sullo 0 a 0, ma è proprio l’ultima azione prima dell’intervallo a rivelarsi determinante. L’Inter attacca, il pallone arriva a Zielinski, il polacco serve perfettamente Marcus Thuram che questa volta non sbaglia, buca Suzuki e porta i Nerazzurri in vantaggio. L’urlo di San Siro si fa sentire, la pressione viene allentata e il tricolore è un passo più vicino.
Nella ripresa è sempre l’Inter a dettare i ritmi della partita: i Nerazzurri controllano bene la gara e vanno alla continua ricerca del raddoppio, ma senza strafare o rischiare troppo. Da sottolineare, poi, al minuto 67′ l’ingresso in campo e il rientro di capitan Lautaro Martinez, acclamatissimo da tutto lo stadio. Al 72′ ci arriva vicino Dumfries, il cross di Dimarco è pennellato come al solito, ma l’esterno olandese arriva lievemente in ritardo all’appuntamento col pallone da solo davanti alla porta. All’80’, invece, il gol del raddoppio arriva, quello che mette la parola fine alla partita e al campionato. Il marcatore? Uno dei fedeli soldati dell’Inter, ovvero Henrikh Mkhitaryan, che non deve fare altro che appoggiare in porta dopo l’assist del capitano Lautaro Martinez, preciso a tagliare fuori la difesa e servire il compagno armeno. Ed è 2 a 0. A due dal termine è un altro neo entrato, Frattesi, a sfiorare il terzo gol dell’inter, ma Suzuki salva sulla linea. Poco importa, però, la gara si chiude senza altri sussulti e l’Inter è campione d’Italia per la ventunesima volta. Dalle tribune si alza il coro “Siamo noi, i campioni dell’Italia siamo noi”, come se già non fosse stato intonato durante la partita, ma così dev’essere, perché del resto il popolo Nerazzurro può alzare la voce e festeggiare lo Scudetto dei vari Lautaro, Barella, Thuram, ma soprattutto del condottiero Cristian Chivu, che alla sua prima stagione alla guida della sua Inter l’ha portata a conquistare il tricolore.
Inter- Parma 2-0, il tabellino
INTER (3-5-2): Sommer, Bissen, Akanji, Bastoni (67′ C. Augusto), Dumfries, Barella (C) (89′ Frttesi), Zielinski (67′ Mkhitaryan), Sucic, Dimarco, Thuram (67′ L. Martinez), Esposito P (45′ Bonny). All. Chivu.
PARMA (3-5-2): Suzuki, Circati, Troilo, Ndiaye, Delprato (C), Bernabe’, Nicolussi Caviglia, Keita (67′ Ordonez), Valeri (85′ Carboni), Strefezza, Pellegrino (67′ Elphege). All. Cuesta
Marcatori: Thuram, Mkhitaryan
Assist: Zielinski, L. Martinez
Ammonizioni: Zielinski