Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex presidente Moratti ha commentato il momento della squadra dopo il derby perso contro il Milan.
Nonostante il vantaggio di sette punti in classifica, Moratti ha invitato la squadra di Cristian Chivu a non abbassare la guardia rispondendo a diverse domande e affrontando diversi temi legati allo stato di forma attuale dell’Inter.
Secondo l’ex numero uno nerazzurro, non basta archiviare la sconfitta e guardare avanti. Nel derby, infatti, è mancata soprattutto la cattiveria agonistica: “Domenica a San Siro non ho visto il fuoco, la tensione. Inammissibile, specie in un derby! Quella sconfitta comunque è nata qualche giorno prima, a Como”.
Ma perché Moratti ha collegato quella prestazione alla gara di Coppa Italia giocata pochi giorni prima? A detta sua “Siamo andati a non giocare in Coppa Italia pensando che intanto c’era il ritorno. Ignobili gli ultimi 10 minuti passandosi la palla all’indietro. Abbiamo la rosa e le energie per cercare sempre la vittoria” e a causa di questa gestione troppo passiva la prestazione nel derby ne ha risentito.
Lautaro leader indispensabile, ma la corsa non è finita
Moratti, alla domanda su quanto siano mancati alcuni giocatori chiave oggi fuori o non al meglio, ha risposto così: “Tanto, soprattutto Lautaro. Non solo per i gol e perché ogni pallone che tocca in area lo calcia in porta. Il Toro lega centrocampo e attacco, è umile, corre, carica tutti. Leader indispensabile“.
Per l’ex presidente, il capitano è fondamentale non solo per i gol ma per il lavoro che fa per la squadra: collega centrocampo e attacco, corre per tutti ed è un leader dentro e fuori dal campo. Importanti anche le assenze di Hakan Calhanoglu e Denzel Dumfries, elementi che danno equilibrio e qualità alla squadra.
Nonostante le critiche, Moratti resta fiducioso sulla corsa allo scudetto. “Mi aspetto che l’Inter tenga duro. Certo, il turno che viene è molto, molto importante. Poi tornerà Lautaro. L’importante è che i giocatori ricordino che i 7 punti di vantaggio sono tanti e meritati”.
Il vantaggio va difeso con determinazione fino alla fine, perché nulla è scontato, come dice anche lo stesso Moratti: “E se vinciamo lo scudetto, spero che qualcuno non provi a farla passare per una cosa normale“. L’Inter ha tutto per arrivare al traguardo, ma deve tornare a correre e a giocare con la mentalità giusta.
Inter, Moratti: “Domenica non ho visto il fuoco! Derby inammissibile”
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