Il Thuram di questa fase della stagione sembra essere un lontano parente di quello che conosciamo e apprezziamo: perché? Quali sono i motivi dietro questo calo?
Un po’ per l’esperienza accumulata, un po’ per il potenziale spesso mostrato, il francese è sempre stato (e resta tuttora) la seconda opzione dell’attacco interista, alle spalle dell’inamovibile capitano.
Senza Lautaro a guidare il reparto offensivo, quindi, ci si sarebbe aspettati di vedere Marcus caricarsi sulle spalle il peso dell’attacco nerazzurro, ma così non è stato. Nelle ultime uscite contro Lecce, Bodo e Genoa, l’attaccante francese non è riuscito a incidere come ci si aspettava da lui.
Le motivazioni dietro l’involuzione di Thuram
Dopo un buon avvio di 2026, impreziosito dai gol contro Bologna e Parma, il motore di Marcus sembra essersi inceppato, con una sola rete all’attivo nelle ultime settimane, peraltro ininfluente, contro il Sassuolo. Le squadre emiliane sembrano portargli bene, ma è evidente che il suo calo non possa essere ridotto a una semplice questione geografica.
Lo staff tecnico nerazzurro tende a ridimensionare il problema, collegando questa flessione soprattutto ad una questione tattica: alcune imprecisioni in fase di pressione portano il francese a disperdere energie e a perdere lucidità sotto porta.
Al contrario, voci più indiscrete puntano su un aspetto mentale: le buone prestazioni degli attaccanti stanno aumentando la concorrenza interna e Thuram potrebbe iniziare a sentirne il peso.
Qualunque sia la causa, l’auspicio resta quello di ritrovare un Marcus nella sua versione migliore nelle prossime due sfide: la trasferta di Como e, soprattutto, il derby. Magari con un gol che possa restituirgli fiducia, serenità e il sorriso che lo contraddistingue.
Tikus: che cosa ti sta succedendo?
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