L’ESULTANZA DELL’INTER CAMPIONE D’ITALIA A FINE GARA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
LAZIO INTER COPPA ITALIA- A poche dalla finalissima di Coppa Italia, il clima intorno alle due squadre non potrebbe essere più diverso. Il recente precedente di sabato scorso in campionato ha lasciato un segno profondo: l’Inter ha espugnato con un netto 0-3, un risultato impressionante se si considera che Cristian Chivu ha ottenuto il massimo col minimo sforzo, schierando quasi metà squadra di riserve. Questo successo non solo dà all’Inter un vantaggio psicologico enorme, ma costringe la Lazio di Maurizio Sarri a una reazione d’orgoglio per evitare che l’atto finale della Coppa Italia diventi un monologo nerazzurro. Nonostante le rotazioni di sabato, mercoledì torneranno i “titolarissimi” e i duelli individuali torneranno a essere il cuore pulsante del match.
La Lazio cercherà di ripartire dalla spinta di Nuno Tavares, che dovrà dimostrare di poter superare il muro eretto da Denzel Dumfries. Sabato la fascia destra dell’Inter ha retto senza soffrire troppo, ma in questa finale di Coppa Italia a Denzel Dumfries sarà chiesto un surplus di attenzione: contro un Nuno Tavares che è la vera miccia dei biancocelesti, Denzel Dumfries dovrà essere bravo a trasformare la fase difensiva in una transizione offensiva immediata. Specularmente, l’Inter punterà sulla qualità di Federico Dimarco, fresco e riposato dopo il parziale turnover. Con 18 assist stagionali, Federico Dimarco è il pericolo pubblico numero uno; a lui si opporrà Gustav Isaksen, che ha il compito ingrato di pungere in contropiede per tenere basso Federico Dimarco e impedire che i suoi cross telecomandati arrivino a destinazione.
Ma è al centro della difesa che la Lazio deve ritrovare solidità dopo i tre gol subiti pochi giorni fa. Mario Gila e Alessio Romagnoli sono chiamati a una prova di riscatto totale. Mario Gila dovrà vedersela con un Lautaro Martinez in stato di grazia, che vede la porta come pochi al mondo con il suo 42% di precisione al tiro. Se Mario Gila non riuscirà a limitare il raggio d’azione di Lautaro Martinez, per la Lazio la serata diventerà lunghissima. Allo stesso modo, Alessio Romagnoli dovrà gestire la straripante fisicità di Marcus Thuram. Se in campionato l’Inter ha segnato tre gol pur ruotando gli uomini, Marcus Thuram che ha raggiunto una velocità di punta di 33 km/h e potrebbe mandare in crisi il posizionamento di Alessio Romagnoli.
In definitiva, questa finale di Coppa Italia mette di fronte una squadra, l’Inter, consapevole della propria superiorità tecnica e fisica, e una Lazio che deve cancellare l’umiliazione del weekend. Se l’Inter scenderà in campo con la stessa spietatezza vista sabato, servendo Lautaro Martinez e Marcus Thuram con i giri contati di Federico Dimarco e la forza di Denzel Dumfries, la decima Coppa Italia nerazzurra sembrerà un esito naturale. Per la Lazio, invece, la chiave sarà isolare Nuno Tavares e Gustav Isaksen nell’uno contro uno, sperando che l’orgoglio ferito basti a ribaltare un pronostico che, dopo lo 0-3 di sabato, pende tutto dalla parte dell’Inter.