MARCO MATERAZZI INTERVISTA LAZIO INTER- Manca sempre meno al fischio d’inizio della finale di Coppa Italia tra l‘Inter di Cristian Chivu, fresca vincitrice dello scudetto, e la Lazio di Maurizio Sarri, una squadra che ha attraversato molti momenti complicati nel corso di questa stagione e che si augura di regalare ai propri tifosi una gioia indimenticabile.
In casa Inter c’è grande voglia di chiudere in bellezza e centrare un doblete, ovvero scudetto e coppa nazionale che manca dal 2010, anno dello storico Triplete interista. In quella squadra due pilastri del reparto difensivo erano Cristian Chivu, attuale tecnico dei meneghini, e Marco Materazzi, da tutti considerato il bad boy della difesa e icona molto amata dal popolo nerazzurro.
Proprio nella giornata di oggi l’ex campione del mondo è tornato a parlare della sua squadra del cuore. In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, Matrix, come lo chiamano affettuosamente i suoi ammiratori, ha fatto il punto della situazione sul momento della squadra e ci ha tenuto a ribadire i meriti del suo amico ed ex compagno di squadra per la vittoria dello scudetto.
Materazzi sul percorso di crescita dell’Inter
“Ho visto un’Inter che non ha staccato la spina. Ha individuato il traguardo, l’ha raggiunto e non ha tirato su il piede dall’acceleratore. È una squadra decisa a conquistare tutto quello che può. È un club in cui si sbagliano poche scelte. Sfido tantissimi tifosi interisti a dire che a inizio anno credevano che Cristian potesse realizzare tutto questo. Io ho sempre detto una cosa: “State tranquilli, sa quello che fa”.
Materazzi sul suo rapporto con Marcus Thuram
“Sono contento e orgoglioso del cammino di Thuram. Anche lui è stato un po’ criticato e si è dubitato delle sue qualità. In quel periodo ho mandato tanti messaggi a Marcus dicendogli di non mollare e di ricordarsi quanto è forte. Quando poi si sono ristabiliti determinati equilibri, nel senso che sono tornati a giocare insieme lui e Lautaro e non me ne voglia Pio che bisogna solo ringraziare per quello che ha fatto, a vent’anni, in questa stagione, si è visto chi sono gli uomini che pesano. Lautaro è mancato tanto e in parte anche Marcus quando giocava non in perfette condizioni. Ma nel momento in cui è tornato davvero, verso fine marzo, ha fatto gol fondamentali per lo scudetto. Forse gli ha fatto bene non leggere le critiche dei periodi peggiori. L’Inter farà bene a tenerselo stretto”.
L’uomo che potrebbe decidere la finale secondo Materazzi
“Non dimentichiamoci di Nicolò Barella. In un momento in cui in tanti pensavano fosse arrivato alla frutta ha ricordato chi è. Ha sempre giocato tanto e ha dovuto smaltire a livello psicologico l’eliminazione dell’Italia dal Mondiale. Ha tirato fuori gli attributi, segnato reti importanti e fatto prestazioni maiuscole anche con la fascia da capitano. È tornato il vero lui. Quindi dico: occhio a Barella”.
Materazzi esalta il lavoro svolto da Cristian Chivu
“Chi ha valutato Cristian l’estate scorsa non l’ha fatto solo sulla base delle 13 gare in A col Parma ma per tutto quello che rappresenta nel mondo nerazzurro. Poi lui ci ha sempre messo la faccia e ha dimostrato ai suoi giocatori di credere in loro. Questo non te lo insegna nessuno. C’è qualcosa in lui, e questo qualcosa c’è dai tempi dell’Ajax e da quando a vent’anni era già capitano in quel club”.
La finale di Coppa Italia che Materazzi rigiocherebbe