La semifinale d’andata di Coppa Italia tra Como e Inter si è conclusa senza reti allo stadio Sinigaglia. Una sfida equilibrata ma povera di emozioni, con poche occasioni da entrambe le parti. Il pass per la finale verrà deciso nella gara di ritorno, in programma tra circa due mesi. Nel post partita ai microfoni di Mediaset, Cristian Chivu ha analizzato la prova dei suoi, sottolineando le difficoltà incontrate sia dal punto di vista tattico sia fisico.
Il tecnico ha spiegato di aver scelto un sistema con una sola punta e due trequartisti per necessità, vista l’emergenza in attacco e il poco tempo avuto per preparare la sfida: appena 72 ore.
“Abbiamo cambiato modo di difendere e in alcune situazioni siamo arrivati in ritardo, soprattutto sugli esterni. Il Como è una squadra che sa palleggiare e ci ha creato problemi in mezzo al campo”, ha dichiarato l’allenatore nerazzurro, riconoscendo però l’impegno dei suoi giocatori nell’adattarsi alle novità tattiche.
Chivu ha poi ammesso che la prestazione non rispecchia gli standard abituali dell’Inter: tra assenze e condizioni fisiche non ottimali, la squadra non è riuscita a esprimersi al meglio. “Non è stata una partita da Inter e non è stata nemmeno una bella gara da vedere. In certi momenti bisogna saper accettare anche un pareggio”, ha concluso.