L’URLO DI CRISTIAN CHIVU CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
I nerazzurri sono al settimo derby consecutivo senza vittorie e continuano a mostrare difficoltà nelle sfide contro le grandi squadre.
Nel confronto con i rossoneri è mancata soprattutto la cattiveria agonistica. L’Inter è sembrata troppo prudente nella prima parte di gara e frenetica nella ripresa, senza però riuscire a trovare il guizzo decisivo.
A confermare la sensazione di una prestazione poco incisiva ci sono anche alcuni dati della partita. Come evidenziato dal Corriere della Sera, i nerazzurri hanno perso 40 duelli su 68 e hanno trovato un punto di riferimento con appena 5 cross su 31 tentati.
Numeri che raccontano bene una serata complicata, in cui l’Inter è stata poco efficace e spesso morbida nei momenti chiave. Lo stesso Chivu, nel post partita, ha parlato di una squadra “sottotono e senza dinamismo”. Nonostante questo, l’Inter resta comunque al comando della classifica con sette punti di vantaggio.
Il messaggio di Chivu alla squadra
Il tecnico nerazzurro non ha cercato alibi. Non ha puntato il dito né sul possibile rigore non concesso né sulle assenze pesanti, come quelle degli attaccanti titolari o quella last minute di Hakan Calhanoglu.
Il messaggio alla squadra è stato chiaro: niente calcoli e niente paura di vincere. Chivu ha richiamato il gruppo all’ordine, ricordando che a inizio stagione l’Inter avrebbe firmato per trovarsi a questo punto del campionato con sette punti di vantaggio. Adesso, però, non basta amministrare. L’obiettivo è chiudere il discorso e andarsi a prendere lo scudetto.
Inter, i numeri del derby perso riassunti in due dati emblematici
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