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BOBO VIERI LAZIO INTER- Siamo alla vigilia della finale di Coppa Italia tra l’Inter di Cristian Chivu, da una settimana campione d’Italia e desiderosa di chiudere la stagione con due titoli in bacheca, e la Lazio di Maurizio Sarri che qualora dovesse riuscire nell’impresa di vincere il trofeo potrebbe partecipare alla prossima edizione dell’Europa League.
Come in tutte le finali gli episodi e l’aspetto psicologico possono giocare un ruolo determinante e i nerazzurri, anche se a detta di tutti partono favoriti, non possono permettersi di sottovalutare l’avversario e se vogliono cucirsi sul petto la stella d’argento devono scendere in campo con lo stesso atteggiamento visto sabato all’Olimpico.
In una lunga intervista uscita su La Gazzetta dello Sport, un grande doppio ex della gara è tornato a parlare e non ha perso l’occasione per elogiare la squadra di Chivu per lo scudetto vinto e per parlare dell’importanza della finale. Stiamo parlando di Bobo Vieri, uni degli attaccanti italiani più forti e apprezzati della storia del calcio italiano, che non ha mai negato di essere sentimentalmente legato ad entrambe la squadre che scenderanno in campo nella giornata di domani.
Le parole di Bobo Vieri sulla finale di Coppa Italia
“L’Inter al doblete tiene parecchio e avrà già cancellato la grande gioia dello scudetto: è di gran lunga la squadra migliore in Italia, lo ha dimostrato durante tutto l’anno e parte ovviamente favorita. Ma occhio alla Lazio: ha avuto mille problemi quest’anno, ma una vittoria può riscattare tutto e questo ti manda in campo con il coltello tra i denti. Fa bene Chivu a dire che si aspetta una partita completamente diversa”.
Il giudizio di Bobo Vieri su Marcus Thuram e l’attacco dell’Inter
“Speriamo ce la faccia, perché sarebbe uno di quelli che può far divertire di più: quando prende palla e parte non lo prendi più. Ma l’Inter ha alternative: Pio ha già dimostrato quanto vale, si merita una finale. Io, alla sua età, non ero così avanti e forse la gente non si rende conto di cosa voglia dire passare da Spezia in B all’Inter che deve vincere lo scudetto: a San Siro ti vengono le vertigini. Ma anche Bonny può starci benissimo. Chivu non si è mai lamentato delle assenze e non lo farà adesso, anche se deve rinunciare a Calhanoglu, che nel suo ruolo è uno dei migliori del mondo. Semmai, mi stupisce sempre una cosa: quando manca qualcuno alle altre sembra un dramma, quando capita all’Inter. Tutto normale. Lautaro fa gol in ogni modo. E poi è un vincente nato: è ovvio che sia il giocatore più pericoloso per Sarri, anche perché ha l’occasione storica di alzare due trofei a distanza di cinque giorni. Non capita spesso in una carriera”.
Bobo Vieri sul lavoro di Cristian Chivu
“Chivu ha dimostrato di essere bravissimo anche perché, da uomo di sport, sapeva che quelle tensioni durante il Mondiale per club erano normali. Solo tossine da tirare via a tempo debito, la squadra è sempre stata forte. Non ho dubitato mai dell’allenatore, anche se non aveva molta esperienza, anzi mi aspettavo proprio questo cammino: adesso Cristian è campione d’Italia e si sono accorti tutti di lui. E attenti, è solo l’inizio. Lui comunica dritto per dritto e ha dimostrato di avere un carattere forte per trattare con giocatori di personalità, senza timore di mandare in panchina qualcuno: la gestione è sempre la cosa più difficile e a lui riesce bene. Anche per questo dominerà ancora”.
Bobo Vieri sul futuro di Alessandro Bastoni
“Deve decidere lui, con il cuore e con la testa, nessuno può mettersi nei suoi panni e ogni sua scelta meriterà rispetto da tutti. Ha subito un trattamento che non meritava, farà le sue valutazioni. Per l’Inter è strategico, ma non ci sono giocatori insostituibili. Perfino Messi ha lasciato il Barcellona”.